L’evento sta prendendo forma così, quasi naturalmente. Le prime adesioni arrivano, e non sono semplici nomi: sono segnali. Viasat e ARAG hanno scelto di esserci, di supportarci come sponsor, ed anche le conferme degli interventi arricchiscono il quadro: IVASS, ANIA, il Presidente di Konsumer, Zurich, Luca Colombano DG di Italiana assicurazioni, SNA e ACB. Non è solo una lista, è un ecosistema che si muove, che si incontra, che ha qualcosa da dire.
E poi c’è la data, che a un certo punto smette di essere un’idea e diventa reale. Il 7 maggio, dalle 17:30 alle 20:30.
Non la solita conferenza, ma un apericena in cui le persone si guardano negli occhi, parlano, si ascoltano davvero. Perché alla fine è lì che succedono le cose più importanti, nei momenti informali, quando le barriere si abbassano e le idee iniziano a circolare, non vogliamo banalizzarlo con una parola: networking, vogliamo invece nobilitarlo con qualcosa di diverso.
Il resto, per ora, rimane volutamente nascosto. Il format è ancora top secret, ed è giusto così. Possiamo solo dire che sarà un evento con ritmo, con energia, con contenuti che non restano in superficie. Sotto il titolo “10 ANNI DI SHARE: IL DATO È TRATTO” c’è qualcosa che parla di dati, certo, ma soprattutto di come quei dati prendono vita, di come l’intelligenza artificiale entra nei processi reali, di come il mercato cambia davvero quando qualcuno decide di fare un passo in più.
A guidare questo racconto ci saranno due voci autorevoli e complementari, Valeria Lazzaroli e Mirko Odepemko, capaci di tenere insieme visione e concretezza, strategia e operatività. Due prospettive che si incontrano, proprio come succede in SHARE da dieci anni.
E forse è proprio questo il punto, questo evento non è solo una celebrazione, è una dichiarazione. È il momento in cui diciamo che il percorso fatto ha un senso, ma soprattutto che quello che sta arrivando sarà ancora più interessante.
Il dato è tratto, sì, ma non è la fine della partita, ma è solo l’inizio della prossima.
E se fai parte del settore assicurativo, se sei un broker, un agente o lavori in compagnia, questo è uno di quei momenti in cui esserci fa la differenza. I posti sono pochi, volutamente, per cercare di mantenere quell’atmosfera giusta, quella qualità nelle relazioni che non si improvvisa.
